•• concetto in italiano

selfportrait – a show for Bethlehem – show for Peace
MEDIA ART EXHIBITION

CURATORE
Agricola de Cologne

Un progetto ideato da:
Media/Art/Cologne powered
by NewMediaArtProjectNetwork]:||Cologne

IN COLLABORAZIONE CON:
Al Kahf Gallery Bethlehem/Palestine
MAC – Museo Arte Contemporaneo Santa Fe/Argentina
Officyna Art Space Szczecin/Poland
MACRO – Museum of Contemporary Art Rosario/Argentina

360 artisti internazionali sulla pace
51 fotografi, 42 video artisti, 18 artisti multimediali,
150 artisti di sound art, 100 artisti di scrittura creativa

CONCEPT
Selfportrait – a show for Bethlehem – show for Peace
è una rassegna itinerante di arte multimediale curata da Agricola de Cologne con la collaborazione del New Media Art Project Network di Colonia in Germania, della Kahf Gallery Bethlehem_International Center/Palestina, del MAC_Museo Arte Contemporaneo Santa Fe/Argentina, del MACRO_Museo Arte Contemporaneo Rosario/Argentina, dell’Officyna Art Space Szczecin/Polonia e del Casoria Contemporary Art Museum/Napoli, Italia.

360 artisti, con 260 opere multimediali, audio, video e fotografiche e con 100 testi di scrittura creativa e poesia visiva, espongono nei musei citati con la volontà di rappresentare una finalità univoca: usare uno stesso linguaggio di pace. L’ operazione troverà la propria conclusione il 16 dicembre 2006 al Casoria Contemporary art Museum che acquisirà tutte le opere in mostra, arricchendo così la sua già vasta collezione internazionale permanente. I lavori presentati sono la metafora di un codice universale espresso attraverso gli attuali mezzi di comunicazione come la fotografia, il video ed il computer.
Gli autoritratti esposti sono i volti degli artisti, sono la presenza e l’affermazione di un’esistenza volta alla cancellazione di ogni separazione culturale. Immagini forti e pose classiche per parlare di un argomento avulso da ogni generalizzazione e banalizzazione. L’osservazione quotidiana della situazione in Medio Oriente (o in qualunque altro luogo dove la guerra è la normalità) attraverso i mass media ha portato ad una desensibilizzazione dell’argomento, ad una abitudine visiva, che viene finalmente interrotta grazie alle immagini della mostra, trasformandosi in un messaggio dal forte impatto emotivo. La citazione delle torture perpetrate durante le guerre, la simbologia di espressioni di una cultura diversa, le parole e i suoni di un popolo sono i soggetti delle opere esposte. Il modus espressivo è spesso di rottura, la rappresentazione di una denuncia verso l’ingiustizia di una “guerra” voluta da pochi grandi e potenti o più semplicemente la visione di una routine diversa, legata a nuove percezioni del viveresopravvivere. La voce che vuole essere ascoltata, quella che chiede la pace attraverso l’arte, è la voce degli artisti a cui è negato il quotidiano e l’espressione del proprio mondo artistico. In un “non luogo”, dove c’è solo la guerra, l’arte continua ad esistere e ad affermare la propria verità.
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selfportrait – a show for Bethlehem – show for Peace
MEDIA ART EXHIBITION
16 dicembre– 16 gennaio 2006
CASORIA CONTEMPORARY ART MUSEUM
http://www.casoriacontemporaryartmuseum.com/ita/comself.htm